26 gen 14: l'EVENTO a SPAZIO 85

Un evento, domenica 26 gennaio 2014...


Presso lo Spazio 85, Monius porta in mostra oltre cinquanta opere eseguite nell’arco di tre lustri, durante i quali ha sviluppato e applicato la tecnica di deformazione a freddo delle barre di acciaio inox, impiegando semplici attrezzature meccaniche azionate a mano con metodo esclusivamente artigianale.

Con questa tecnica Monius modella le barre secondo tratti di spirale, di circonferenza, di ellisse, di parabola, componendo armoniose curve che l’occhio percorre, spinto dallo stesso impulso dinamico che pervade quelle traiettorie di acciaio.

La padronanza della tecnica di lavorazione consente all'artista di affrontare diverse tematiche le quali, di rimando, lo costringono continuamente ad affinare la tecnica per ampliarne le possibilità espressive. Allo stesso tempo, Monius si impegna ad affrontare argomenti particolari, nella sfida di trattarli e descriverli attraverso la sua tecnica.

Questo è il caso della serie Lui e Lei, comprendente ventidue opere, nella quale egli si diverte a sagomare le barre in maniera da descrivere le situazioni che intervengono nelle relazioni di coppia tra un uomo e una donna, sintetizzati e ridotti dall’artista a due barre d’acciaio: Lui, individuato da un apice-testa di forma all’incirca sferica, con falda diametrale tesa; Lei, caratterizzata da un apice-testa anch’esso di forma sferica, appena più piccolo rispetto a Lui, ma con falda diametrale ondulata, vagheggiante un vezzoso copricapo femminile.
Alcune situazioni di questa serie sono rappresentate attraverso una modellatura delle barre che interpreta alla lettera il senso di locuzioni correnti, come Lui le ronza attorno; altre sono illustrate profilando Lui e Lei in maniera da dare vita ad un linguaggio del corpo che descrive, spiega e interpreta ulteriori momenti di coppia.
L’intera serie Lui e Lei è connotata da un forte gusto grafico, che fa parte dell’ispirazione stessa.

Le “teste”, realizzate in bronzo con fusione a cera persa e quindi nichelate, fanno intuire la conoscenza delle tecniche dell’oreficeria posseduta da Monius, il quale si rivela orafo anche quando incastona le pietre dure direttamente nell’acciaio, o quando incapsula nel bronzo nichelato i ciottoli di fiume, come nell’opera Roccia madre, o quando incide la superficie dell’inox lasciando tracce e rilievi che rendono vivo l’oggetto.

Tutte le opere in acciaio presentate al pubblico nello Spazio 85 dichiarano la passione che l’artista nutre per la lavorazione di questa lega così “difficile”, ma anche così esaltante per le sue caratteristiche estetiche e fisiche, le quali consentono a Monius di realizzare creazioni ieratiche ed eleganti come Il sole,la luna e il fiore, liriche e folli come Anelli di totano, slanciate in aria  come La freccia di Cupido.

La fatica che è stata necessaria per piegare, tagliare, saldare e rifinire, si è  tramutata tutta nella energia che le opere riescono a comunicare all’osservatore, unitamente ad un suggestivo senso di leggerezza e di anelito verso l’alto, suscitando sorpresa, se non vivace emozione, come avviene per il gruppo Sursum corda.


Nel complesso panorama artistico del momento, Monius si colloca fra coloro che amano l’impiego di materiali attuali, connotanti una produzione “moderna”, omogenea e coerente con lo stile dell’artista, in linea con un gusto contemporaneo anche essenziale fino al minimalismo.

Contemporaneamente, Monius resta ancorato a criteri “tradizionali”, che non solo privilegiano materiali durevoli e rifiniture accurate, ma esigono anche armonia e gradevolezza  di disegno.


In definitiva  un “classico” calato nel suo tempo, naturalmente figlio della terra d’Italia.



Il filmato nella versione intera...

















































































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